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Il branco
Il branco è strutturato al suo interno in "sestiglie", che raccolgono bambini di età diversa, permettendo il passaggio delle conoscenze dai più grandi ai più piccoli e consentendo l'inserimento dei più piccoli all'interno del gruppo. L'altra struttura stabile della branca L/C è il "Consiglio degli Anziani", formato dai bambini che vivono il loro ultimo anno nel branco e per i quali si porta avanti un'attività mirata a soddisfare le loro esigenze.
Uno strumento di coinvolgimento dell'intera comunità è il "Consiglio della Rupe" (nei lupetti) e il "Consiglio della Grande Quercia" (nelle coccinelle): è un momento nel quale si prendono decisioni importanti, si riflette insieme e si verificano gli impegni presi, confrontandosi direttamente.
Metodologia
Gli strumenti metodologici fondamentali nella Branca L/C sono quattro:
La Giungla. È l'ambiente fantastico, il contesto in cui il capo deve entrare a far parte interpretando vari personaggi. Come tradizione il lupettismo fa riferimento a "Il libro della giungla" di Kipling, mentre le coccinelle sfruttano l'ambiente fantastico Bosco contenuto nel libro "I sette punti neri". Quando si parla di Giungla non si parla solo del racconto, ma esso è la base da cui si parte per avviare le attività e contribuire a creare una terminologia ed un'atmosfera decisamente particolare. Nell'ambiente fantastico Giungla i bambini incontrano simboli importanti che consentono una comunicazione più immediata: Akela, ad esempio, suscita i concetti di obbedienza, stima e rispetto; il popolo delle scimmie (il Bandarlog) rappresenta la disgregazione, l'individualismo, il vivere senza legge; poi ci sono gli amici di Mowgli (Kaa, Bagheera, Baloo) e i nemici: Tabaqui che simboleggia l'ipocrisia e Shere-Khan che personifica la malvagità e il disprezzo della legge. Il lupetto si identifica in Mowgli che è il bambino inizialmente un po' discolo, ma che impara poi a vivere nel rispetto della legge e delle regole.
Il Racconto. Consente di collegarci immediatamente all'ambiente fantastico. Esso va vissuto e giocato e non commentato, consente di stabilire un rapporto diretto tra l'adulto e il bambino con l'utilizzo di un linguaggio semplice ed immediato. Attraverso il racconto il bambino riesce progressivamente a formulare dei giudizi morali sulle varie situazioni che vive: egli è infatti perfettamente in grado di trarre dal racconto la morale senza nessun suggerimento (o peggio forzatura) da parte del capo.
Il Gioco. Rappresenta nella branca L/C il primo grande educatore, è il mezzo di espressione del bambino e della sua personalità e offre all'educatore la possibilità di stilare un'azione educativa che sortisce effetti altamente positivi. Esso ci consente di leggere la realtà infantile perchè nel gioco il bambino è spontaneo al massimo e quindi lo vediamo per quello che è, con le sue paure, le sue potenzialità, ed i suoi limiti.
Famiglia Felice. È un'atmosfera che si vive nel branco e che implica un atteggiamento di disponibilità, di amicizia, di fiducia e di affetto che ricordano quella felicità un pò ingenua e primitiva che vive ogni bambino.
Lo sviluppo
Lo sviluppo graduale e globale del bambino si misura attraverso la progressione personale, che si articola così nella branca L/C:
Scoperta. Rappresenta il primo periodo che il bambino vive all'interno del branco, il momento in cui egli comincia a esplorare, a guardarsi intorno incuriosito e ad avere il primo approccio con la legge. A questa fase corrisponde il "Lupo della legge".
Competenza. Il capo fa capire al bambino le sue potenzialità ed i suoi limiti, aiutandolo ad acquisire competenza attraverso varie attività. A questa fase corrisponde il "Lupo della rupe".
Responsabilità. Una volta che il bambino diventa padrone di quell'esperienza concreta, sentirà il bisogno di trasmetterla agli altri e di utilizzarla. A questa fase corrisponde il "Lupo anziano".
Per la progressione personale del bambino, l'Associazione si serve anche delle Specialità, che servono a far sviluppare individualmente le caratteristiche del bambino e anche per far emergere doti nascoste che successivamente potrà mette a disposizione degli altri. Ultima, ma di certo non per ordine d'importanza, visto che attraversa trasversalmente tutte le attività, è la Catechesi, ovviamente fatta sempre sotto forma di gioco e su misura per i ragazzi: si possono scegliere parabole e far conoscere ai bambini la figura di Gesù e di San Francesco, protettore dei lupetti. Il primo testimone è comunque il capo, che attraverso gli strumenti che lo scoutismo offre, abitua il bambino alla Buona azione ed alla Testimonianza.
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